Campania Teatro Festival

Il Campania Teatro Festival (in precedenza, denominato Napoli Teatro Festival Italia) nasce come progetto multidisciplinare della Fondazione Campania dei Festival con l’obiettivo di accogliere nei mesi di giugno e luglio compagnie teatrali provenienti da tutto il mondo e, contestualmente, offrire la possibilità alle nuove creazioni internazionali di debuttare durante l’estate sui palcoscenici dei teatri di Napoli.
Riconosciuta tra i principali Festival sul panorama italiano ed europeo, la rassegna ha ribadito la propria vocazione internazionale ribadendo la ferma volontà di aprirsi a prospettive, processi creativi e fermenti culturali in espansione nel mondo.
Ad oggi hanno partecipato e, in molti casi, debuttato in Italia mettendo in scena per la prima volta le proprie creazioni al Festival oltre 200 compagnie provenienti da numerosi Paesi d’Europa e da diversi anni per lo scenario internazionale un focus specifico è rivolto alle produzioni provenienti dal bacino Mediterraneo, dal Medio ed Estremo Oriente, dall’Africa Subsahariana e dall’America del Sud.
Ad oggi, la Regione Campania – grazie alla qualità della programmazione presentata ogni anno – è diventata un punto di riferimento per gli artisti ospitati, anche in virtù della radicata tradizione teatrale del territorio, che scelgono il Festival per il debutto assoluto delle proprie creazioni. Le relazioni avviate con numerose formazioni straniere hanno generato un legame di reciprocità con molti artisti internazionali, che ritornano poi nuovamente al Festival per presentare in anteprima l’esito delle proprie ricerche, aprire lo sguardo ad altri lavori, dialogare con le compagnie che prendono parte di volta in volta alla sezione Internazionale.
Dal 2008, il Festival – proponendosi come l’autentica anteprima dei futuri eventi del panorama teatrale nazionale e internazionale – ha espresso un’identità delineata su tre assi concettuali di riferimento: è multidisciplinare, contemporaneo e sostenibile.
Quest’identità, in tutte le edizioni dirette da Ruggero Cappuccio, è stata tradotta in immagini dalla creatività del Maestro Mimmo Paladino, che interpretando l’identità e l’anima della rassegna, realizza ogni anno opere d’arte che diventano poi l’originale simbolo grafico della manifestazione e di tutti i materiali promozionali realizzati.

CAMPANIA TEATRO FESTIVAL

    Multidisciplinarietà

    La programmazione del Festival diretto da Ruggero Cappuccio è articolata in 9 sezioni nel segno di una commistione multidisciplinare al fine di valorizzare l’eccellenza dei mestieri dell’arte.
    La direzione artistica intende le sezioni del progetto come aperte al dialogo in una logica sperimentale di contaminazione dei diversi saperi. Letteratura scenica, performativa, drammaturgica, simposi poetici, concerti, educazione all’immagine e arti visive sono solo alcuni dei percorsi che attraversano la proposta culturale del Festival.
    Con la Sezione Internazionale, infatti, dialogano la Prosa Italiana, Danza, Musica, Cinema, Letteratura, Osservatorio (dedicata alle nuove tendenze e ai lavori di artisti e compagnie emergenti), Progetti Speciali, fino alla sezione SportOpera. Quest’ultima avoca a sé la particolarità di coniugare la passione per lo sport ai linguaggi della scena.
    A partire dal 2017, sono stati oltre 150 gli spettacoli del Festival e al 2022 il bilancio complessivo si aggira intorno a 980 eventi presentati (senza considerare una serie di eventi collaterali, diurni e pomeridiani, che ogni anno coinvolgono i diversi pubblici del Festival).
    Tra questi, hanno debuttato – in prima assoluta – decine di spettacoli internazionali, alcuni dei quali coproduzioni su cui il Festival ha deciso di investire proponendosi come instancabile motore di nuove proposte per il settore scenico, di scoperta di talenti emergenti sulla scena mondiale e allo stesso tempo fucina di lavoro per compagnie riconosciute a livello internazionale.

    Contemporaneità

    Oltrepassando i confini tra le discipline artistiche e artigiane del settore spettacolo, il Campania Teatro Festival nasce con l’ambizione di restituire sulla scena il multiforme paesaggio della contemporaneità, l’attenzione a recenti drammaturgie e anche la molteplicità delle poetiche sceniche che formano oggi la mappa dello spettacolo dal vivo in Italia. L’85% dei testi teatrali in scena al Festival sono stati scritti da autori viventi.

    I progetti artistici selezionati all’interno del Festival intendono inoltre raccontare e mostrare in scena uno spaccato dei contesti sociali e geopolitici di altri Paesi. Un teatro di impegno sociale e civile, un teatro documentario attento alle vicende politiche e ai casi di conflitto, un teatro di attualità che vuole portare all’attenzione del pubblico le questioni di interesse internazionale e interrogarlo nell’auspicio che il mezzo teatrale possa inaugurare riflessioni aperte e condivise.

    Accanto alle relazioni che suggellano legami creativi con i grandi nomi e maestri della prosa, dell’arte e della performance nazionale e internazionale, è stata rilevato all’interno della programmazione artistica uno spazio dedicato alla creatività emergente di giovani compagnie teatrali: la Sezione Osservatorio. L’Osservatorio, da definizione, consente al pubblico di visionare opere prime e lavori inediti delineando il perimetro di nuovi scenari teatrali offrendo a questi ultimi un canale di accesso al processo produttivo del settore spettacolo.
    L’attenzione alla contemporaneità si esplica anche attraverso il sostegno all’innovatività dei progetti proposti dalla scena artistica indipendente ed emergente. Le opere originali di gruppi e interpreti acclamati, compagnie e autori celebri al pubblico e alla critica sono pertanto proposti in cartellone al Campania Teatro Festival insieme ad artisti meno noti in un programma che vuole fare della nuova creatività e del debutto di nuovi artisti il perno di un’efficace progettazione culturale internazionale.

    Questa strategia è volta ad indagare e incorporare nella proposta del Festival le nuove tematiche e i contenuti artistici che emergono sulla scena internazionale per veicolarli al pubblico e condurre una riflessione condivisa tra artisti e spettatori sullo spettacolo dal vivo sostenendo le visioni contemporanee, le forme immersive di co-partecipazione e le urgenze degli artisti nel periodo di convivenza con l’emergenza pandemica.
    Per questa ragione, la Direzione artistica del Campania Teatro Festival partecipa alla creazione di partenariati internazionali che coinvolgono i teatri e centri di produzione nazionali, europei e internazionali, il mondo della ricerca e le università, i centri di produzione, i singoli artisti, gli operatori culturali per valutare e visionare nuovi progetti e spettacoli non ancora inseriti nei circuiti della distribuzione nazionale e internazionale.
    Il rischio è assunto dalla Direzione artistica nella sua totalità poiché si tratta di una tipologia di analisi dei progetti e scouting di artisti per la prima volta adoperata dalla Fondazione per costruire la programmazione degli spettacoli in scena al Festival.

    Allo stesso tempo, è necessario sottolineare che ogni anno il Festival confermi il sostegno al talento di produzioni, registi, attori e professionalità che operano sul territorio locale e campano e coinvolge nella propria filiera oltre 1500 lavoratori dello spettacolo (1700 i professionisti, ad esempio, coinvolti nell’edizione 2022).
    Anno dopo anno, il Festival ha rinnovato la sua fedeltà a tutti gli artisti internazionali coinvolti nelle precedenti edizioni e alla loro libera espressione, realizzando accordi di collaborazione e coproduzione volti a favorire e stimolare gli esiti delle loro ricerche e l’incontro con artisti del territorio nazionale. Un impegno che la Fondazione ha reiterato in questa direzione soprattutto a seguito della crisi economica e dalle difficoltà di lavoro indotte dalla pandemia che ha colpito duramente la mobilità degli artisti e dei flussi creativi da e verso l’Italia.

    Sostenibilità

    L’utilizzo di materiali riciclabili per i supporti promozionali, la riduzione di consumi ed emissioni di CO2, la graduale eliminazione del materiale plastico e dell’impiego della carta, l’uso della mobilità elettrica e la promozione del car pooling/sharing sono soltanto alcune delle misure accolte durante il Festival.

    Il piano di sostenibilità è stato elaborato sulla base di un severo protocollo di 110 buone pratiche da rispettare, che esplorano i seguenti ambiti: la gestione, lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti; la logistica degli spostamenti e tutto il comparto della mobilità; food and beverage; il risparmio dei consumi energetici e l’ottimizzazione degli allestimenti tecnici in chiave green; l’inquinamento acustico; la comunicazione e la responsabilità etico-sociale, con l’obiettivo di coinvolgere gli enti, i partner locali e il pubblico e sensibilizzare la comunità sulla sostenibilità sociale ed ambientale racchiusa negli SDGs priorities.

    Le misure attuate dalla Fondazione sul piano della sostenibilità ambientale hanno certificato il Campania Teatro Festival e Quartieri di Vita. Life infected with Social Theatre! come ecofestival.

    La redazione dell’attestato di “ecoevent” è stata avviata dal comitato scientifico di Ambiente e Salute e sarà prossimamente soggetta all’approvazione del comitato tecnico-scientifico dell’Associazione Nazionale Legambiente in Italia, con cui la Fondazione vanta la partnership esclusiva.

    WhatsApp Image 2023-02-09 at 17.55.49