Adotta un filosofo + uno scienziato 2023
genere: progetto di formazione
La scienza non poggia su un solido strato di roccia […]. È come un edificio costruito su palafitte»: l’immagine delle palafitte (di Karl Popper) è tra le più celebre che siano state usate per illustrare la natura della conoscenza scientifica, o meglio: la sua base precaria. Se si torna indietro, alle «lunghe catene di ragionamenti, semplici e facili» che Descartes ritenne di poter poggiare invece sopra un fondamento inconcusso, si misura agevolmente quanta distanza separa i sistemi filosofici che, agli inizi dell’età moderna, dovevano garantire l’oggettività del sapere scientifico dalla coscienza metodologica che accompagna oggi la ricerca nell’ambito delle scienze.
Significa questo che l’ambizione di pervenire a una verità oggettiva non è più giustificata? Naturalmente no, perché una verità oggettiva non è una verità definitiva. Ma allora che cos’è? E in che rapporto sta con la dimensione ad essa opposta, che siamo abituati (da un vocabolario pieno di risonanze filosofiche) a chiamare «soggettiva»? Come si traccia questa distinzione? Che è oggetto, e che è soggetto? Sono domande che inseguono da sempre tanto la scienza quanto la filosofia, e che si ripropongono oggi con una particolare urgenza, visto l’impatto che la scienza (e la tecnologia, sua alleata) ha nella sfera privata, ma anche, se non soprattutto, su decisioni pubbliche di grandissima rilevanza.
Per provare a rispondere, «Adotta un filosofo + uno scienziato» ha chiesto a scienziati e filosofi di discuterne innanzi a una platea composta dagli studenti e dalle studentesse degli istituti di istruzione secondaria superiore della Campania che hanno aderito al progetto.
«Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale dentro di me.» (I. Kant, Critica della ragion pratica)
Scienziati e filosofi: al plurale, perché l’articolazione di questa pluralità è parte della questione: c’è una sola scienza, un unico metodo scientifico, un’enciclopedia unificata delle scienze in cui si passa senza difficoltà da un sapere all’altro, oppure una simile unificazione rappresenta solo un ideale regolativo remoto? E soprattutto: come si regolano i rapporti tra la scienza e gli altri saperi, fra le scienze cosiddette dure e le altre scienze un po’ meno dure, fra la verità sempre rivedibile della scienza e…cosa? Esistono forse regimi diversi di verità? E come si regolano i rapporti fra la scienza, i saperi e le opinioni, che in una società democratica e pluralistica godono di una fondamentale e incomprimibile libertà di espressione? Tante domande, per istruire le quali sarà importante sollecitare la curiosità dei ragazzi e delle ragazze che seguiranno gli incontri. Ogni domanda indica una strada aperta, e toccherà anzitutto ai giovani avviarne l’esplorazione, fiduciosi di poter andare sempre più lontano sulla strada della formazione, del sapere e del senso.
Convitto Nazionale Pietro Colletta
Istituto di Istruzione Secondaria Superiore Epicarmo Corbino
Istituto di Istruzione Secondaria Superiore Paolo Anania De Luca
Istituto di Istruzione Secondaria Superiore Rinaldo D'Aquino
Istituto di Istruzione Superiore Don Lorenzo Milani
Istituto di Istruzione Superiore Enrico Fermi
Istituto di Istruzione Superiore Perito-Levi
Istituto di Istruzione Superiore Statale Grottaminarda Della Valle
Istituto di Istruzione Superiore Telesi@
Istituto Istruzione Superiore Carlo Levi
Istituto Istruzione Superiore Gian Battista Vico
Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore Ugo Foscolo
Istituto Statale di Istruzione Superiore Antonio Rosmini
Istituto Statale di istruzione Superiore Ferraris Buccini
Istituto Statale di Istruzione Superiore Vittorio Emanuele II
Istituto Superiore Agostino Nifo
Istituto Superiore Caravaggio
Istituto Superiore Giovanni Falcone
Istituto Superiore Statale F. Caracciolo - G. Da Procida
Istituto Superiore Striano-Terzigno
ITCG e LS Leonardo da Vinci
Liceo Artistico Statale San Leucio
Liceo Bonaventura Rescigno
Liceo Classico Giosuè Carducci
Liceo Classico Statale Pietro Colletta
Liceo Classico Statale Vittorio Emanuele II - Garibaldi
Liceo Cristoforo Colombo
Liceo Galileo Galilei
Liceo Niccolò Braucci
Liceo Pietro Paolo Parzanese
Liceo Scientifico Elio Vittorini
Liceo Scientifico Enrico Fermi
Liceo Scientifico Nicola Sensale
Liceo Scientifico Severi
Liceo Scientifico Pasquale Stanislao Mancini
Liceo Scientifico Statale Vittorio De Caprariis
Liceo Statale Alfano I
Liceo Statale Alfonso Gatto
Liceo Statale Enrico Medi
Liceo Statale Salvatore Di Giacomo
Achella Stefania
Adinolfi Massimo
Bisogni Giovanni
Calabrò Daniela
Capasso Michele
Capone Nicola
Carillo Gennaro
Cavaliere Anna
Cera Agostino
Ciaramelli Fabio
Farano Alessia
Forcellino Ernesto
Giannini Gianluca
Giugliano Dario
Goria Giulio
Grossi Davide
Maffettone Pietro
Mancuso Francesco
Masi Felice
Moro Giuseppe
Palma Massimo
Peluso Rosalia
Piro Francesco
Pitillo Federica
Russo Marco
Senna Manuela
Acquesta Annalisa
Astarita Antonello
Ausanio Giovanni
Castaldo Giuseppe
Cavaliere Antonio
Colao Annamaria
Covone Giovanni
Crispino Marianna
Cutolo Antonello
De Rosa Giuseppe
del Gaudio Rosanna
D'Errico Gerardino
Fatigato Orfina
Fierro Angelo
Flora Nicola
Gaudio Luciano
Gentile Ivan
Iacopini David
Iannace Alessandro
Lisanti Maria Tiziana
Massarotti Paolo
Menna Giovanni
Merlino Antonello
Oriente Francesco
Pagliano Alessandra
Pepe Gianpiero
Perruolo Giuseppe
Porzio Alberto
Raia Pasquale
Romano Maria
Ruffo Francesco
Saccone Giuseppe
Tagliacozzo Arturo
Ulianich Luca
Zambrano Nicola
in collaborazione con

Gli elaborati vincenti
Liceo Scientifico Vittorio De Caprariis di Atripalda (AV)
alunni Felicia Ambrosone, Roberto Meoli, Christian Manzo
incontro Antonio Branca e Antonello Astarita
Giambattista Vico di Nocera Inferiore (SA)
alunni Gerardo Maccauro, Luigi Rescigno, Claudia Siniscalchi
incontro Nicola Capone e Alberto Porzio
Leonardo da Vinci di Poggiomarino (NA)
alunni Angelo Tessitore, Ludovica Guastaferro, Saverio Duraccio
incontro Agostino Cera e Antonello Merlino





























