Cultura salute
Progetto a cura della ASL Napoli 1 e di Fondazione Campania dei Festival
genere: formazione
Il rapporto tra cultura e salute è uno dei più importanti dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite ed è rappresentato dall’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile numero 3: “Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età”. Le Arti e la Cultura sono importanti risorse per la costruzione di salute – nella dimensione della cura, delle medical humanities, della promozione della salute – e per lo sviluppo di equità e di qualità sociale.
Questi obiettivi hanno unito i percorsi dell’ASL Napoli 1 Centro e Fondazione Campania dei Festival.
Da anni la Fondazione Campania dei Festival si occupa di welfare culturale. Con questo nuovo progetto si vuole perseguire e rafforzare l’idea che la cultura possa contribuire al benessere psicofisico e alla promozione e cura della salute mentale.
Il percorso di Cultura e Salute Mentale è la dimostrazione di quanto possa essere importante la collaborazione istituzionale tra Enti. L’apporto della Regione Campania e la sinergia nata tra la Fondazione Campania dei Festival e la ASL Napoli 1 Centro danno la possibilità di offrire pratiche innovative utili alla valorizzazione dei sistemi di welfare culturale, di comunità e familiare.
Il dipartimento di Salute Mentale dell’Asl Napoli 1 Centro guidato dalla direttrice dott.ssa Luisa Russo promuove da anni interventi, per gli utenti della UOSM (Unità Operativa Salute Mentale) e della UOC di Neuropsichiatria Infantile, che adottino metodologie utili a favorire la partecipazione e l’inclusione sociale nel territorio contribuendo a trasferire sempre più i luoghi della cura fuori dai luoghi strettamente sanitari. Gli specialisti del dipartimento utilizzano nei progetti di cura frequenti attività laboratoriali condotte da sanitari esperti in tecniche espressive e teatrali, danza e arteterapia, interventi secondo la metodologia PASS (Percorso di Adozione Sociale e Scolastica) e interventi dialogici. Inoltre, da anni gli specialisti seguono il confronto con altri servizi di Salute Mentale, come il Dipartimento di Psichiatria dell’Istituto Mutualiste Montsouris di Parigi, direttore prof. Corcos e il Dipartimento di Salute mentale di Caltagirone/Caltanisetta, direttore dott. Raffaele Barone.
In questo clima ed a seguito di un netto aumento delle richieste d’aiuto pervenute durante e dopo il periodo di emergenza sanitaria da COVID-19, soprattutto in riferimento alla fascia adolescenti e giovani adulti, la direttrice dott.ssa Luisa Russo insieme a specialisti sanitari e agli esperti di Fondazione Campania del Festival hanno elaborato il progetto di Cultura e Salute Mentale.
Il progetto è una proposta riferita agli utenti adolescenti e giovani adulti del dipartimento di Salute Mentale e mette in evidenza la centralità della presa in cura della persona nella sua valenza multidimensionale attraverso la costruzione di un ponte tra la dimensione sanitaria e quella culturale lavorando in un’ottica multilivello e intersettoriale, per garantire impatto sociale e nutrire le politiche.
La sede principale delle attività progettuali sarà la UOSD -DCA della Asl Napoli 1 Centro, la cui equipe da circa un anno e mezzo ha sviluppato e reso operativi due concetti: la multidisciplinarietà e la rete fra i servizi.
Nello specifico Fondazione Campania dei Festival, in accordo con la mission del progetto, ha selezionato tre figure con una formazione performativa di teatro o danza, che operano nel sociale e che credono nella cultura come dispositivo di miglioramento della condizione sociale e di benessere. Inoltre, il progetto pilota di “Cultura e Salute Mentale” vede in partenariato anche la Fondazione Donnaregina – Museo Madre (Napoli Centro) e il Cineteatro La Perla (Bagnoli) che hanno condiviso la mission del progetto e accordato una disponibilità annuale per l’utilizzo dei loro spazi per lo svolgimento dei laboratori diretti all’utenza.
LINEE PROGETTUALI
La prima Fase: Formazione e Condivisione delle pratiche, si terrà presso la UOSD-DCA dell’ASL Napoli 1 Centro dal 16 gennaio al 13 febbraio, 5 giornate di formazione e condivisione delle pratiche tra gli operatori sanitari e culturali. Il programma prevede una prima parte della giornata dove gli “esperti” condurranno pratiche esperienziali e una seconda parte di discussione attraverso la metodologia del Dialogo Aperto a cura di professionisti sanitari esperti; in questo percorso con tutto il gruppo di professionisti si andrà a costruire nei dettagli il progetto.
La seconda fase: Laboratori esperienziali di arte ad espressione corporea, teatro e danza si terranno rispettivamente presso il Museo MADRE - Museo d’arte contemporanea Donnaregina e il Cineteatro La Perla; si articoleranno in 20 incontri per 2 laboratori con adolescenti e giovani adulti del Dipartimento di Salute Mentale. I laboratori saranno condotti dagli esperti del settore artistico e dagli specialisti sociosanitari con la presenza di osservatori esterni. A sostegno dei laboratori e della mission del progetto si terranno mensilmente, presso la UOSD-DCA dell’ASL Napoli 1 Centro, incontri di intervisione a cura degli specialisti sociosanitari con tutto il gruppo interdisciplinare impegnato nella conduzione dei laboratori.






