Quartieri di vita 2016
«Non nasce teatro laddove la vita è piena, dove si è soddisfatti. Il teatro nasce dove ci sono delle ferite, dove ci sono dei vuoti… È lì che qualcuno ha bisogno di stare ad ascoltare qualcosa che qualcun altro ha da dirgli». Con queste parole Jacques Copeau – uno dei più influenti uomini di teatro dello scorso secolo – ci spiega come il teatro riempie vuoti e cura ferite. Oggi più che mai esistono innumerevoli realtà che si occupano di situazioni di disagio attraverso il teatro perché si tratta di un linguaggio che continua ad essere vissuto come uno strumento capace di attraversare le frontiere individuali, culturali, razziali, un teatro in grado di creare condivisione, integrazione e, come affermava Eduardo, «di dare un senso alla vita».
Per queste ragioni, durante il periodo natalizio, la Fondazione Campania dei Festival ha scelto di sostenere le attività laboratoriali di alcune realtà teatrali di Napoli e della Regione Campania. Sono state identificate 13 strutture che hanno sede in quartieri a rischio o che lavorano con persone che vivono situazioni di disagio economico, organizzativo, culturale. Seppur con metodi e forme differenti, queste comagnie sono riuscite negli anni ad utilizzare la pratica teatrale come strumento di integrazione e di apertura relazionale. Addirittura, in diversi casi il percorso laboratoriale ha portato alla formazione di nuove professionalità che oggi lavorano a pieno titolo nel settore teatrale.
Il programma del mese di dicembre sarà quindi ricco di appuntamenti che si svolgeranno durante le ore pomeridiane o la sera.

Tutti gli eventi, escluso La Cantata dei Pastori, sono aperti al pubblico e gratuiti, la prenotazione è obbligatoria chiamando il numero 344 0440240 dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 18.