JAN HORÁK / GIULIA AMODIO

Progetto a cura di Jan Horák (Repubblica Ceca) e Giulia Amodio (Ponticelli)
Assistente alla drammaturgia Daniela Montella
Destinatari: comunità locali
In collaborazione con Centro Ceco di Roma

PROVA APERTA: N:EA Spazio Metamorfosi Via Argine 917b – Napoli
29 novembre, ore 19:30

Il progetto

“Avendo in questa fase solo poche informazioni sui partecipanti al laboratorio, provo a immaginare quello che faremo. So che i partecipanti pensano il teatro soprattutto in termini di danza e corpo. Vorrei quindi che da lì partissimo per lavorare con ispirazioni tratte dalla letteratura, dalle arti visive e dal cinema. Vorrei concentrarmi su un tema alquanto oscuro: le metamorfosi del corpo e dello spazio, o meglio la nostra percezione soggettiva dello spazio.
Dal mondo della letteratura, vorrei mettere in risalto il lavoro di Franz Kafka (in una certa misura autore ceco), della locale Annamaria Ortese, ma anche di Kōbō Abe, del pittore Fussli o del regista David Lynch. Vorrei che insieme ci chiedessimo: Chi siamo? Quali sono i nostri sogni, i nostri incubi? Cosa desideriamo? Quali sono le nostre ansie? E così via”.

Jan Horák

Gli artisti
Jan Horák
è un regista teatrale, dramaturg e sceneggiatore che vive a Praga. Dal 2000 al 2008 studia alla Facoltà di Lettere Charles University – Dipartimento di Studi Teatrali e Storia dell’Arte. Lavora come dramaturg presso i teatri MeetFactory e NoD. Nel 2012 fonda il teatro Studio Hrdinů, di cui è direttore artistico. Dal 2015 è curatore del festival internazionale norma. Insieme al team produttivo dello Studio Hrdinů, dal 2022 sta realizzando il progetto Cabin Studio Pěčice – un centro residenziale nella regione di Mladá Boleslav. I suoi lavori si concentrano principalmente sulla scrittura, sulla prosa sperimentale e, occasionalmente, sull’opera e sui generi di confine. Una dimensione importante del suo lavoro è costituita da progetti autoriali con un forte accento sul versante artistico.
Giulia Amodio è laureata in Archeologia e Storia delle Arti (Università di Napoli) e in Discipline dello Spettacolo dal Vivo (Università di Bologna). Dal 2016 conduce laboratori teatrali con finalità artistiche e sociali sul territorio orientale di Napoli, per contrastare povertà educativa, dispersione scolastica e favorire l’integrazione dei minori stranieri. Dal 2022 tiene un laboratorio stabile nei locali dello Spazio Metamorfosi di Ponticelli con adulti e adolescenti, collabora con istituti penali e altre realtà educative e teatrali della periferia orientale di Napoli.
Daniela Montella, dopo il diploma in drammaturgia all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, è finalista al Premio Nazionale delle Arti – Sezione Teatro/Drammaturgia, arriva in semifinale al Premio Scenario con il progetto “Sottomondo”, per il quale ha curato la drammaturgia, vince il Premio “Nuove Sensibilità 2.0” ed è finalista al Premio “Leo De Berardinis”. Oltre al teatro, Daniela lavora come copywriter freelance e ha pubblicato racconti su riviste come Gelo, Split (Pidgin Edizioni), The Campainer, The Florence Review e Crapula Club.

L’associazione

N:EA – Napoli: Europa Africa è stata fondata nel 1987 a Napoli. È un’associazione culturale senza fini di lucro che promuove corsi di formazione interculturale per docenti e mediatori, sostenendo l’inserimento scolastico dei minori stranieri e svolgendo attività di mediazione culturale e linguistica. Dal 2010 sviluppa progetti di inclusione e mediazione culturale e sanitaria per le comunità RSC (Rom, Sinti e Camminanti). Negli ultimi dieci anni, ha promosso corsi teatrali per minori e adulti nelle scuole della periferia orientale, fino all’apertura di uno spazio stabile di formazione per non attori, adulti e adolescenti

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