MAZLUM NERGIZ / ADRIANA FOLLIERI

Progetto a cura di Mazlum Nergiz (Austria/Germania) e Adriana Follieri (Napoli)

Con il supporto di Martina Carpino
Destinatari: donne con figli da 1 a 13 anni
In collaborazione con Forum Austriaco di Cultura Roma e Goethe-Institut Neapel

PROVA APERTA: Teatro della Parrocchia Santi Giovanni e Paolo – Napoli
29 novembre, ore 10:45

Gli artisti

Adriana Follieri è attrice, regista, autrice, pedagogista teatrale. Dal 1993 studia e collabora con alcune tra le più importanti figure del teatro nazionale, oltre che con maestre e maestri della scena internazionale. È attiva in progetti di teatro e pedagogia in luoghi non convenzionali e insieme alle comunità di abitanti, oltre che nelle carceri maschili, femminili, e IPM con attrici e attori detenuti. Regista di spettacoli di prosa, opere liriche, installazioni urbane e performance teatrali, nel 2009 fonda con il fotografo e light designer Davide Scognamiglio l’Associazione MANOVALANZA con l’obiettivo di edificare un “luogo interiore stabile” che produca presenza attiva attraverso le arti Mazlum Nergiz è uno scrittore e artista teatrale che vive a Vienna. Si diploma all’Amsterdamse Hogeschool voor de Kunsten. Il suo lavoro si colloca all’incrocio tra la drammaturgia contemporanea e nuove forme di teatro basate sul testo. Sviluppa diversi progetti processuali e partecipativi insieme a giovani presso il Maxim Gorki Theater di Berlino e lo Schauspiel Hannover. Dal 2023 è membro del consiglio artistico collettivo del Schauspielhaus Wien.

Il progetto

Oggetti che rimangono (o no)

“In che modo siamo definiti dalle cose che teniamo con noi? E, ugualmente importante: da quelle che abbiamo perduto? Nei momenti di trasformazione, qualsiasi oggetto del nostro passato – un libro, una foto, un anello – ci ricorda una vita che abbiamo vissuto. Per alcuni preziosi, per altri casuali, gli oggetti materiali offrono continuità tra ieri e oggi, tra il passato e i suoi futuri. Ci permettono anche di entrare in relazione con gli altri. Invogliano alla conversazione. Questo laboratorio teatrale ti offre un’opportunità ludica per esplorare in pratica come gli oggetti che rimangono con te e le storie che li circondano creino legami di connessione – con la tua immaginazione, i tuoi ricordi e le persone vicine e lontane. Accanto a forme collettive di narrazione attraverso manufatti del passato e del presente, lavoreremo anche tramite escursioni, esercizi e giochi. Per favore, se puoi, porta con te un oggetto fisico che abbia un significato. Può essere qualsiasi cosa”.

Mazlum Nergiz

IL TERRITORIO

Il laboratorio si svolge presso il Teatro di Piazzetta Ottocalli, nello spazio ricreativo della parrocchia nel quartiere San Carlo all’Arena di Napoli, a pochi passi dalla casa natale di Enrico Caruso. I destinatari sono donne e bambini migranti ospiti della casa-famiglia adiacente. La “Casa della Pace Don Tonino Bello” è una casa di accoglienza per mamme e bambini, nata il 29 luglio 2022 da un desiderio profondo dell’Arcivescovo Don Mimmo Battaglia. Sin dall’inizio, la comunità parrocchiale e il quartiere hanno accolto con entusiasmo questa opera di carità, rendendosi partecipi attivamente in un cammino condiviso di solidarietà. La Casa della Pace accoglie donne segnate dalla sofferenza, dalla solitudine e, spesso, dalla violenza. La casa fornisce un ambiente protetto, familiare e sereno, dove ogni donna possa sentirsi ascoltata e rispettata, e ogni bambino possa crescere in un clima di pace e protezione; accompagna le donne in percorsi di ricostruzione personale e rafforzamento dell’autostima lavorando a stretto contatto con i professionisti, i servizi sociali, le istituzioni.

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