ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO
Teatro Comunale Carlo Gesualdo (AV)
voce Houcine Ataa (Tunisia) chitarre Emanuele Bultrini (Italia) sax baritono e soprano Peppe D’Argenzio
(Italia) batteria Awalys Ernesto Lopez Maturell (Cuba) tromba, flicorno Omar Lopez Valle (Cuba) voce, flauti andini Carlos Paz Duque (Ecuador) contrabbasso, basso elettrico Pino Pecorelli (Italia) pianoforte e tastiere Duilio Galioto (Italia) percussioni e voce El Hadji Yeri Samb (Senegal) percussioni Raul “El Cuervo” Scebba(Argentina) voce, kora Kaw Dialy Mady Sissoko (Senegal) oud, voce Ziad Trabelsi (Tunisia)
direzione Mario Tronco (Italia) produzione Orchestra di Piazza Vittorio
distribuzione e organizzazione concerti md spettacoli srl
20 ottobre 2017 ore 21.00
Quando l’Orchestra di Piazza Vittorio lavora alla scrittura di una canzone, pensa a come funzionerà sul palco: è là che questo gruppo si è formato, crescendo e costruendo il proprio linguaggio. E il concerto è il risultato di un lavoro che dura da quindici anni, la fotografia del percorso musicale del gruppo sulla forma canzone. I musicisti dell’OPV sono autori ed interpreti di queste canzoni, che parlano di loro e che assomigliano a loro. L’Orchestra si basa su due aspetti fondamentali: il Viaggio e l’Incontro. Il viaggio dei musicisti dalla terra nativa verso Roma, l’incontro dei musicisti e dei loro repertori, il viaggio dell’Orchestra per strade nuove, in tour in Italia e nel mondo.
Nel corso di un viaggio i luoghi cambiano, ma anche i viaggiatori. Le performance live negli anni hanno aiutato i musicisti a conoscersi e capire se stessi, definendo la musica dell’Orchestra e ampliando il suo repertorio. Lo scrittore Jean Genet diceva di sentirsi vivo solo quando incontrava altre persone: è questa l’idea su cui si fonda l’Orchestra di Piazza Vittorio. Negli ultimi dieci anni ogni elemento ha cambiato il proprio modo di pensare la musica lavorando insieme allo stesso scopo. Ognuno di loro ha avuto la capacità di definire se stesso musicalmente attraverso la propria cultura e differenza artistica. Il nuovo repertorio è il risultato di questi anni passati a suonare insieme.