Catarina Câmara/Putéca Celidònia

Putéca Celidònia

IL PROGETTO
Destinatari: detenuti del carcere di Nisida

«Volo da Lisbona a Nisida-Napoli, per ballare con un gruppo di ragazzi, in una situazione di privazione della libertà – dice Caterina Câmara –. Ballare. Un verbo per muoversi tra isole e galassie d’affetto, avvicinare corpi e città, rischiare nuove geometrie umane. L’estetica dell’incontro basata su una cartografia di resistenze e risonanze, basata su gesti che sfumano tra il collettivo e l’individuale. Come delimitare il mio, il vostro, il nostro spazio e utilizzare le leggi di gravità a favore della singolarità dell’incontro? La terra sostiene il patto tra due o più corpi, la caduta rende orizzontale il linguaggio della creazione.
Avanzare, ritirarsi, occupare, invadere, fuggire, negoziare, abbandonare, resistere, re-esistere sono alcune delle parolepaesaggio che esploreremo».

PROVA APERTA: 3 DICEMBRE ORE 10.00
CARCERE MINORILE DI NISIDA – NAPOLI
REGIA DI CATARINA CÂMARA, CLARA BOCCHINO E TERESA RAIANO
IN COLLABORAZIONE CON AMBASCIATA DEL PORTOGALLO, ROMA

L’ingresso alla prova aperta è riservato agli addetti ai lavori

CATARINA CÂMARA
Portogallo
È ballerina, insegnante di danza e lavora a progetti di arte comunitaria, fondendo diverse pratiche artistiche, insegnamento e psicoterapia. Si è laureata in Legge alla Facoltà di Diritto di Lisbona, e in danza presso la Escola Superior de Dança di Lisbona. Si è specializzata in arti performative presso il CEM, Fórum Dança e al centro coreografico LaRaffinerie-Charleroi Danse di Bruxelles. Ha seguito il corso in psicoterapia della Gestalt presso la Società Luso-Spagnola di psicoterapia della Gestalt. Dal 2019 è coordinatrice artistica e sociale di CORPOEMCADEIA, progetto di danza indirizzato a persone sottoposte a restrizioni di libertà.

CLARA BOCCHINO E TERESA RAIANO
Napoli
Si diplomano come attrici presso la Scuola del Teatro Stabile di Napoli fondata da Luca De Filippo nel 2018. Precedentemente conseguono l’attestato di formazione presso l’Asylum Anteatro ai Vergini. Perfezionano la loro formazione in diversi laboratori e lavorano attivamente a teatro e al cinema. Fondatrici di Putéca Celidònia organizzano attività laboratoriali e socio-culturali e lavorano alla realizzazione di spettacoli. Referenti del progetto di Quartieri di Vita 2022 per l’Istituto penale minorile di Nisida, con la compagnia lavorano all’interno del carcere da circa tre anni.

IL TERRITORIO
Putéca Celidònia
Putéca Celidònia nasce nel 2018 dall’incontro tra sei ex allievi della Scuola del Teatro Stabile di Napoli, i quali scelgono di unirsi in un gruppo di lavoro che si allarga a nuove maestranze che ne compongono l’arcipelago artistico e tecnico.
Prende in gestione due beni confiscati alla camorra nel Rione Sanità di Napoli che sono diventati luogo di accoglienza e di restituzione al territorio attraverso una serie di servizi socio-culturali.
Il lavoro del collettivo artistico si ramifica in tre percorsi paralleli e intrecciati: produzione, formazione e territorio. Putéca ha ricevuto il Premio ANCT 2020.

Nisida

ph Salvatore Pastore - ag Cubo